1959
Quando avessi un po' di tempo dovrei tentare di scrivere la storia del mio Angelo Custode come se me l'avesse raccontata lui [...] Si può ammettere la conversazione con l'Angelo Custode? Se si, il titolo potrebbe essere: Memorie/Ricordi dell'Angelo Custode - Le nostalgie dell'Angelo Custode.
Perchè io sono stato tentato di vedere certi paesi, quasi spinto da un demone interno?
Forse perchè il mio Angelo Custode li aveva già visitati e voleva rivederli e ne aveva nostalgia?
 
 
16 Luglio 1960
Colloqui con l'Angelo Custode:che non sono, come alcuni scettici potrebbero pensare, dei vani soliloqui, perchè l'Angelo risponde con suo linguaggio segreto: con severità di critico, con rimbrotti, con incoraggiamenti di amico, con consigli di maestro lungimirante e acuto, con imparzialità, con amorevolezza e indulgenza
(a momenti), e non è la risposta della cosceinza, che è sempre una parte di noi stessi, ma di un'identità superiore della nostra anima stessa, che è preesistita alla nostra vita mortale e che ne ha seguito molte altre, e che ci sopravviverà e trasmetterà le nostre esperienze umane e un pò del nostro spirito ad altri uomini.
 
 
4 Novembre 1966
La Simbologia della Scarzuola mi diverte un po', perchè non la prendo troppo sul serio.
 
 
16 Novembre 1967
Dovrei ottenere il fascino del "Non-Finito" che si apparenta a quello delle Rovine, che entrambi danno all'architettura quella quarta dimensione che è il tempo. Anche nel giardino mi piacerebbe ottenere la quarta dimensione, cioè il tempo (e il movimento) cogliendo le statue nel loro divenire (nella loro formazione).
 
 
9 Marzo 1970
Alla Scarzuola, salvo la parte sacra, in cui il protagonista è Dio, con Madonna e Santi, tutto è un teatro e quando qualcuno (e son molte persone) mi domandano quali spettacoli farò eseguire, posso rispondere che, per me, il protagonista è il silenzio; è il creuse de l'homme (che non è il vuoto) e che i personaggi a riempire le scene varie sono spesso (oltre me stesso) gli operai, gli artigiani, i villici [...]
 
 
15 Aprile 1970
Naturalmente, La Scarzuola, come altre cose mie, soffre di "troppe idee": e perchè è il mio personale museo delle Idee Rifiutate, e perchè lo spazio è limitato e io non so rinunciare a nulla di quello che mi passa per la testa.
 
 
31 Maggio 1970
Scenografia.
La divina opera del sole.
Il sole che traccia l'ombre e non le vede.
Il contorno dell'ombra è luminoso.
Mi piace di tradurre in pietra la mia idea poetica del sole primus artifex, che mentre dipinge il mondo,disegna le ombre.
La divina arte del disegno.
Il sole, il mio alto maestro e divino collega.
 
 
25 Luglio 1970
Quando qualcuno - ingenuo, ignaro, innocente, ignorante - mi osserva che tutta la mia città Buzziana non è francescana, dimentica che può essere, a suo modo, in pietra, il cantico delle creature, con Sora acqua, e terra e fiori e Sole e Luna e animali e persone.
 
 
24 Agosto 1970
Penso che il cipresso ferito a morte, attraversato dalla cima alle radici dal fulmine è quanto di più vicino al cielo vi sia alla Scarzuola, perchè ha avuto unafolgorazione, un contatto diretto dal cielo alla terra, è la sola cosa che "sa di cielo".
 
 
1 Maggio 1972
Pur vivendo in mezzo alla gente del Bel mondo quasi come uno di loro, e lavorando per i committenti in modo serio e professionale, in verità io vivo una vita di sogno, segreta, in mezzo alle mie carte, i miei disegni, le mie pitture, le mie sculture. E anche la Scarzuola diventa sempre più, in pietra viva, il mio sogno a occhi aperti, sempre più vasto e complesso e ricco di significati reconditi, di allusioni, echeggiamenti, fantasie, cristallizzazioni, incrostazioni, ricordi.